Viaggia nel tempo attraverso le strade acciottolate della Valle d’Itria e immergiti nella magia dei trulli, gioielli di pietra che narrano storie dimenticate nel cuore della Puglia. Queste affascinanti dimore sono più di semplici abitazioni; sono le custodi di segreti secolari e di una creatività che sfida il passare degli anni.

I trulli risalgono al XVI secolo e la loro storia inizia come una risposta ingegnosa alla tassazione, un modo per sfuggire alle ispezioni fiscali. Costruiti senza malta, questi tesori di pietra potevano essere rapidamente smantellati, un modo astuto per dimostrare la temporaneità delle dimore.

L’architettura dei trulli è una danza di cupole coniche e muri di pietra secca.

La tecnica di costruzione a secco, senza l’utilizzo di malta, rivela una maestria ingegneristica che sfida il tempo. Il bianco candido delle pietre, la loro disposizione a formare motivi geometrici e simboli misteriosi, trasformano ogni trullo in un’opera d’arte viva.

Ogni trullo racconta una storia, con simboli e decorazioni che decorano le superfici bianche come l’onda di un’antica melodia. Motivi sacri, geometrici o astronomici danzano tra le pietre, testimoniando la spiritualità e le credenze delle comunità che hanno plasmato queste dimore uniche.

Camminando tra i vicoli di Alberobello, tra le vaste campagne di Ostuni e di tutta la Valle d’Itria, si può sentire il sussurro delle pietre, le voci dei ricordi che hanno plasmato queste dimore con passione e dedizione.

I trulli sono più di semplici strutture di pietra; sono un viaggio nell’anima della Puglia.

Visitare queste dimore è come entrare in un racconto incantato, una pagina di storia che vive ancora oggi. I trulli sono l’anima di una regione che accoglie i visitatori con il calore delle sue pietre e la magia delle sue storie. In Puglia, i trulli sono il cuore pulsante di un passato che continua a danzare nel presente.